Un canino incluso è un canino definitivo che non riesce a uscire correttamente in arcata e resta bloccato nell’osso o nella gengiva. Il problema va valutato soprattutto se il canino da latte non cade, se il canino permanente non compare entro i tempi attesi, c’è poco spazio in bocca o la radiografia mostra una posizione anomala.
In questi casi la TAC Cone Beam permette di vedere con precisione dove si trova il canino, quanto è vicino alle radici degli altri denti e quale percorso ortodontico o chirurgico-ortodontico è più sicuro.
Il canino ha un ruolo importante nell’estetica del sorriso, nella masticazione e nell’equilibrio dell’occlusione. Quando non scende, quindi, può modificare l’allineamento, spingere i denti vicini, danneggiare le radici e rendere più complesso il trattamento, se si aspetta troppo.
Per questo, davanti a un sospetto di canino incluso nei bambini, negli adolescenti o negli adulti, la diagnosi precoce è fondamentale.

Cos’è il canino incluso e perché non scende?
Il canino incluso è un canino permanente che, invece di erompere normalmente in bocca, rimane trattenuto nell’osso mascellare o mandibolare. Può essere completamente incluso, quindi non visibile, oppure parzialmente incluso, quando una parte del dente compare ma non riesce a completare il suo percorso.
Succede più spesso ai canini superiori, perché hanno un tragitto di eruzione piuttosto lungo e complesso. Devono spostarsi dall’alto dell’osso mascellare fino alla loro posizione finale in arcata. Se durante questo percorso trovano poco spazio, ostacoli anatomici o una direzione sbagliata, possono restare bloccati.
Le cause principali sono:
- mancanza di spazio,
- denti affollati,
- permanenza prolungata del canino da latte,
- familiarità,
- anomalie di posizione,
- cisti,
- denti sovrannumerari,
- alterazioni dello sviluppo dentale.
A volte il problema si associa anche a malocclusione o ad altre difficoltà di crescita dell’arcata.
Un segnale molto comune è il canino da latte che non cade quando dovrebbe. Non sempre significa che il canino definitivo sia incluso, ma è un indizio da controllare.
Se il dente da latte resta fermo mentre gli altri denti permanenti stanno già erompendo, conviene fare una valutazione odontoiatrica e ortodontica. Su questo tema può essere utile leggere anche la nostra guida sul calendario della permuta.
Canino incluso nei bambini e negli adulti: quando preoccuparsi?
Nei bambini e negli adolescenti bisogna preoccuparsi quando:
- il canino definitivo non compare entro i tempi attesi,
- il canino da latte resta in sede troppo a lungo,
- c’è asimmetria tra destra e sinistra,
- il dentista non riesce a palpare il canino nella zona corretta della gengiva.
Un esempio molto semplice: se da un lato il canino permanente è già uscito e dall’altro il canino da latte è ancora lì, stabile, senza segni di mobilità, non conviene aspettare che prima o poi cada. In certi casi può cadere da solo, certo. In altri, invece, il canino definitivo è inclinato, troppo alto o diretto verso le radici dei denti vicini.
Negli adulti il discorso è diverso. Un canino incluso nell’adulto spesso viene scoperto per caso durante una radiografia, magari perché manca un dente in arcata, c’è ancora un canino da latte o perché si sta valutando un trattamento ortodontico, estetico o implantare. In questi casi la gestione può essere più complessa, perché l’osso è maturo e il dente incluso è stabile da molti anni.
Non tutti i canini inclusi devono essere recuperati a ogni costo. A volte si può valutare di recuperarlo in arcata mediante un intervento di disinclusione e la trazione ortodontica, altre volte di estrarlo, altre ancora di monitorarlo, se il dente non crea danni e il quadro clinico lo consente. La decisione dipende da età, posizione del canino, stato delle radici vicine, spazio disponibile, estetica, occlusione e obiettivo del paziente.
Per questo è importante una valutazione specialistica in ortodonzia e, nei pazienti più giovani, in ortodonzia pediatrica. Intercettare presto il problema rende il percorso più semplice e riduce il rischio di interventi più invasivi in futuro.
Perché la radiografia panoramica non basta e serve la TAC Cone Beam
La radiografia panoramica è il primo esame che fa sospettare un canino incluso. Mostra se il dente è presente, è inclinato, se sembra sovrapporsi alle radici degli incisivi o se il suo percorso non è corretto. Però ha un limite importante: è un’immagine bidimensionale.
Il canino incluso, invece, è un problema tridimensionale. Può trovarsi verso il palato, verso la parte esterna della gengiva, molto in alto nell’osso, vicino alle radici degli incisivi laterali o in una posizione intermedia. Da una panoramica, spesso, non si capisce con precisione dove sia davvero.
La TAC Cone Beam permette di vedere il canino incluso in 3D. Questo è fondamentale per valutare:
- la posizione esatta del canino;
- la distanza dalle radici dei denti vicini;
- l’eventuale riassorbimento radicolare;
- lo spazio disponibile in arcata;
- la quantità di osso intorno al dente;
- il percorso più sicuro per recuperarlo o rimuoverlo.
Questo cambia molto il piano di cura. Sapere che un canino è palatale, vestibolare o molto vicino alle radici degli incisivi permette di scegliere meglio la strategia.

Cosa succede se si ignora un canino incluso? I rischi
Ignorare un canino incluso può portare a problemi, soprattutto se il dente è inclinato o vicino alle radici degli altri denti. Il rischio più temuto è il riassorbimento delle radici degli incisivi vicini.
Un altro rischio è la perdita di spazio in arcata. Se il canino non scende e gli altri denti si spostano, diventa più difficile recuperarlo in seguito. Nei bambini e negli adolescenti, questa è una delle ragioni per cui il controllo ortodontico non va rimandato troppo.
Ci sono poi possibili conseguenze estetiche e funzionali. Il canino è un dente molto visibile e importante nella guida dei movimenti mandibolari. La sua assenza può alterare l’armonia dell’arcata, favorire compensi, creare affollamento o rendere meno stabile l’occlusione.
In alcuni casi possono comparire anche cisti follicolari, fastidi locali, gonfiore, infiammazione della gengiva o dolore, anche se molti canini inclusi restano silenziosi per anni. Proprio per questo non bisogna aspettare il dolore per controllare. L’assenza di sintomi non significa sempre assenza di rischio.
Il canino incluso può anche collegarsi a quadri più ampi di malocclusione dentale nei bambini. Se il bambino ha denti affollati, palato stretto, morso alterato o abitudini viziate che hanno influenzato lo sviluppo della bocca, la valutazione deve considerare l’intero equilibrio dell’arcata.
Come recuperare un canino incluso con l’ortodonzia
Il recupero di un canino incluso dipende dalla sua posizione e dall’età del paziente. Nei casi più semplici, soprattutto se il problema viene intercettato presto, può essere sufficiente creare spazio in arcata e monitorare l’eruzione del dente. A volte l’estrazione del canino da latte, se indicata, aiuta il canino permanente a riprendere un percorso più favorevole.
Quando il canino è incluso ma recuperabile, il trattamento richiede un approccio combinato tra ortodonzia e chirurgia orale. In questi casi si parla spesso di disinclusione del canino, con il dente che viene esposto chirurgicamente e poi guidato lentamente in posizione con una trazione ortodontica controllata.
La trazione deve rispettare i tessuti, le radici vicine, l’occlusione e l’estetica finale. Tirare un canino incluso nella direzione sbagliata può creare recessioni gengivali, danni radicolari o un risultato poco stabile. Per questo la pianificazione è tanto importante quanto il trattamento stesso.
Nei pazienti adulti, il recupero ortodontico può essere più lungo o non sempre indicato. Se il canino è in una posizione sfavorevole, ha danneggiato le radici vicine o se recuperarlo comporterebbe rischi eccessivi, il nostro team valuta soluzioni alternative.
Come gestiamo il canino incluso nel nostro studio a Pavia
Presso Studio Rao, la gestione del canino incluso può coinvolgere ortodonzia, odontoiatria pediatrica, chirurgia orale e diagnostica 3D. Questo approccio multidisciplinare permette di valutare non solo il singolo dente, ma tutto il quadro: crescita, spazio disponibile, morfologia dei denti, occlusione, estetica del sorriso e stabilità futura.
Quando prenotare una valutazione da Studio Rao
Se il canino da latte non cade, il canino definitivo non scende, la radiografia mostra un dente incluso o ti è stato detto che serve una TAC Cone Beam, è meglio non rimandare.
La valutazione del canino incluso parte da visita, analisi ortodontica e diagnostica radiografica.
Se hai un dubbio sul canino di tuo figlio, se sei adulto e hai ancora un canino da latte, o se una panoramica ha evidenziato un canino incluso, prenota un appuntamento. Una diagnosi tempestiva permette di evitare di dover procedere con tra un trattamento molto più complesso.
Domande frequenti
A che età bisogna preoccuparsi se il canino non scende?
In genere, il canino superiore dovrebbe erompere tra gli 11 e i 13 anni. Se superata questa fascia d’età il dente non è visibile o il canino da latte è ancora presente, è fondamentale eseguire una valutazione radiografica 3D per escludere un’inclusione ossea.
Perché serve la TAC per un canino incluso?
La TAC Cone Beam è indispensabile perché fornisce una visione tridimensionale dell’osso. Permette al chirurgo di individuare l’esatta posizione del canino (palatale o vestibolare) e di valutare se sta danneggiando le radici dei denti vicini, cosa impossibile con una normale radiografia 2D.
L’intervento per il canino incluso è doloroso?
No, l’esposizione chirurgica del canino viene eseguita in anestesia locale e risulta indolore. Il fastidio post-operatorio è minimo e gestibile con i comuni analgesici. La TAC preventiva serve proprio a rendere l’intervento più rapido, sicuro e meno invasivo.
Contenuto revisionato e approvato dallo Staff Medico di Studio Rao