Dente permanente dietro dente da latte: quando aspettare e quando intervenire

Quando un dente permanente cresce dietro al dente da latte, si parla di denti a squalo. Si vedono due file di denti, una davanti e una dietro, perché il dente definitivo sta erompendo senza che quello da latte sia ancora caduto.

Nella maggior parte dei casi non è un’urgenza, soprattutto se riguarda gli incisivi inferiori, ma va controllato se il dente da latte non si muove, se il bambino ha dolore, manca spazio o il dente permanente resta fuori posizione.

È una situazione che spaventa molti genitori, perché l’effetto visivo è evidente. La prima reazione è pensare che ci sia qualcosa che non va. In realtà, durante la permuta dentale, qualche irregolarità può capitare. I denti definitivi non sempre seguono il percorso perfetto che immaginiamo.

Il punto è capire quando aspettare e quando serve una valutazione del dentista pediatrico o dell’ortodontista.

Perché il dente definitivo cresce dietro a quello da latte?

Il dente definitivo può crescere dietro al dente da latte quando la radice del dente deciduo non si riassorbe abbastanza velocemente. Normalmente, infatti, il dente permanente spinge dal basso, consuma progressivamente la radice del dente da latte e lo fa diventare mobile fino alla caduta.

A volte, però, il dente permanente invece di spingere esattamente sotto il dente da latte, erompe più indietro, spesso verso la lingua. Succede soprattutto con gli incisivi inferiori, ed è proprio in questi casi che si vede la classica doppia fila.

Le cause possono essere diverse:

  • poco spazio nell’arcata,
  • denti affollati,
  • tempi di permuta non perfettamente sincronizzati,
  • radici dei denti da latte che si riassorbono lentamente,
  • variazione del percorso di eruzione.

Il problema diventa più importante quando il dente da latte resta fermo, non si muove e il dente definitivo continua a crescere in posizione arretrata.

In quel caso è utile una visita per capire se aspettare ancora o se aiutare la permuta.

La sindrome dei denti a squalo: quando è normale aspettare

La cosiddetta sindrome dei denti a squalo non è una vera malattia, ma un modo semplice per descrivere la presenza di due file di denti: il dente da latte davanti e il dente permanente dietro. Il nome fa sorridere, ma rende bene l’idea.

In molti bambini, soprattutto tra i 5 e i 7 anni, questa situazione può risolversi spontaneamente. Se il dente da latte inizia a muoversi, il bambino non ha dolore e il dente permanente ha appena iniziato a spuntare, si può osservare l’evoluzione per qualche settimana. Con la lingua e con la normale funzione della bocca, il dente definitivo tende poi a spostarsi gradualmente in avanti.

Va bene aspettare quando:

  • il dente da latte è mobile;
  • il dente permanente è appena comparso;
  • non ci sono dolore, gonfiore o infiammazione;
  • c’è spazio sufficiente in arcata;
  • la situazione riguarda gli incisivi inferiori, dove il fenomeno è piuttosto frequente.

Questo non significa ignorare il problema ma monitorarlo. Il genitore deve osservare se il dente da latte diventa sempre più mobile, se il bambino mastica senza fastidio e se il dente definitivo avanza lentamente verso la posizione corretta.

Un esempio pratico: se il dente da latte dondola e il definitivo è appena visibile dietro, non serve correre subito all’estrazione. Se invece dopo diverse settimane il dente da latte è ancora saldo e il permanente è uscito molto, meglio prenotare un controllo.

cosa fare quando un dente permanente cresce dietro un dente da latte

Quando è necessario l’intervento del dentista

Il dentista deve intervenire quando il dente da latte non cade e ostacola l’eruzione corretta del dente permanente. La valutazione è importante anche se il bambino ha dolore, gengiva gonfia, difficoltà a masticare, denti molto affollati o una doppia fila che non migliora nel tempo.

Uno dei segnali principali è quando il dente da latte non si muove. In questi casi il dentista può decidere di attendere ancora un po’ oppure, se necessario, rimuovere il dente da latte per lasciare spazio al permanente.

L’intervento è utile anche quando il dente permanente sta crescendo molto storto, quando l’arcata è stretta o si sospetta un problema di spazio. Non bisogna pensare solo al singolo dentino: la permuta dentale racconta spesso qualcosa sullo sviluppo dell’intera bocca.

A volte, infatti, la doppia fila di denti è il primo campanello di una futura malocclusione, di denti affollati o di un’arcata che non sta crescendo bene. Per questo è utile collegare la visita pediatrica a una prima valutazione ortodontica.

Quali sono i rischi se non si interviene in tempo

Se un dente permanente cresce dietro al dente da latte e la situazione viene trascurata troppo a lungo, il rischio principale è che il dente definitivo resti fuori posizione. Questo può favorire affollamento, difficoltà di pulizia, alterazioni dell’allineamento e problemi estetici o funzionali.

Non sempre accade, sia chiaro. In tanti bambini il dente si riallinea spontaneamente. Ma quando manca spazio o il dente da latte resta saldo, aspettare troppo può rendere il recupero più lento e complicato.

Un dente definitivo malposizionato può creare zone difficili da pulire, dove placca e residui alimentari si accumulano più facilmente. Nei bambini questo può aumentare il rischio di gengivite, carie e fastidi durante la masticazione. Inoltre, se più denti erompono in modo irregolare, l’intera arcata può svilupparsi con affollamento.

C’è poi un aspetto psicologico da non sottovalutare. Alcuni bambini si accorgono della doppia fila, la toccano continuamente con la lingua, si infastidiscono o si preoccupano. Una visita aiuta anche a tranquillizzare la famiglia e il bambino, spiegando cosa sta succedendo e cosa conviene fare.

Ortodonzia pediatrica presso Studio Rao

Il controllo di ortodonzia pediatrica serve a capire se il dente permanente dietro al dente da latte è una semplice fase della permuta oppure il segnale di un problema di spazio, eruzione o crescita dell’arcata. Durante la visita si osservano i denti da latte, i denti permanenti già presenti, il tipo di morso, l’affollamento, la simmetria tra lato destro e sinistro e le abitudini del bambino.

Presso Studio Rao, valutiamo i tempi della permuta, lo sviluppo delle arcate, l’igiene orale, masticazione, eventuali abitudini come suzione del dito o respirazione orale, e necessità di controlli successivi.

Se tuo figlio ha un dente permanente che cresce dietro al dente da latte, noti una doppia fila di denti o il dentino da latte non si muove nonostante il definitivo sia già spuntato, prenota un appuntamento.

Una semplice visita può chiarire se è il caso di aspettare o intervenire, evitando ansie inutili e aiutando il sorriso del bambino a crescere nel modo più armonioso possibile.

Domande frequenti

Cosa fare se il dente definitivo cresce dietro a quello da latte?

Se il dente da latte si muove, è normale aspettare qualche settimana: la spinta della lingua e la crescita dell’osso tendono a spingere il dente permanente in avanti, riallineandolo naturalmente. Se invece il dente da latte è immobile, è importante fissare una visita odontoiatrica per valutare un’estrazione.

Quanto tempo si può aspettare prima di togliere il dente da latte?

In genere si può aspettare dai 2 ai 3 mesi dal momento in cui spunta il dente permanente, a patto che il dente da latte mostri segni di mobilità e non ci siano infiammazioni. Se trascorso questo tempo il dente da latte non cade da solo o blocca completamente il percorso del definitivo, è necessario intervenire in studio.

Il dente cresciuto dietro rimarrà storto per sempre?

No, nella maggior parte dei casi il dente si riallinea da solo. Una volta rimosso il dente da latte, la spinta naturale della lingua e lo sviluppo dello spazio nell’arcata tendono a riportare il dente permanente nella sua posizione corretta nel giro di qualche mese, senza bisogno immediato di apparecchi.

Quali sono i rischi se il dente da latte non viene tolto in tempo?

Se il dente da latte non cade, può causare problemi di malocclusione e affollamento dentale, costringendo il permanente a rimanere in una posizione errata. Inoltre, la doppia fila crea uno spazio stretto e difficile da pulire, aumentando il rischio di accumulo di placca, gengivite e carie.


Contenuto revisionato e approvato dallo Staff Medico di Studio Rao