Lo scanner intraorale ha rivoluzionato il modo di prendere le impronte dentali, rendendo la visita più rapida, precisa e confortevole per il paziente.
Si tratta di una tecnologia digitale avanzata che consente di acquisire immagini tridimensionali dei denti e delle arcate in tempo reale, creando un modello 3D perfetto del cavo orale.
In questa guida scoprirai come funziona lo scanner intraorale, in quali trattamenti viene utilizzato, quali vantaggi offre rispetto alle impronte tradizionali e quanto costa una scansione digitale.
Vedremo anche come si integra con le tecnologie più moderne come TAC 3D e software CAD/CAM, e perché il nostro studio dentistico ha scelto di utilizzarlo, già da oltre 15 anni, per offrire ai propri pazienti un’esperienza più moderna , comfortevole e precisa.
Cos’è lo scanner intraorale e come funziona
Lo scanner intraorale è un piccolo dispositivo a forma di penna collegato a un computer o a un carrello digitale, in grado di eseguire una scansione ottica della bocca.
Grazie a una luce laser o a fasci LED, il sistema cattura milioni di punti e ricostruisce in pochi secondi un’immagine tridimensionale ad alta precisione delle arcate dentarie.
Come funziona?
Durante la visita, il dentista passa delicatamente lo scanner sulla superficie dei denti. Sullo schermo, il paziente può vedere in tempo reale formarsi il modello 3D della propria bocca. Questa “impronta digitale” sostituisce completamente le vecchie impronte in silicone, eliminando nausea e disagio.
Le immagini digitali vengono poi inviate direttamente al laboratorio odontotecnico o elaborate dallo studio per pianificare con precisione trattamenti protesici, ortodontici o implantologici.

A cosa serve lo scanner intraorale nello studio dentistico
Lo scanner intraorale è oggi uno degli strumenti più versatili dell’odontoiatria digitale.
Viene utilizzato in numerose fasi cliniche, tra cui:
- pianificazione di impianti dentali e interventi chirurgici guidati;
- creazione di corone, faccette e protesi personalizzate;
- allineatori trasparenti e apparecchi ortodontici su misura;
- controllo periodico dell’occlusione e dell’usura dentale;
- monitoraggio dell’evoluzione di un trattamento nel tempo.
- raccolta del modello anche di una bocca sana per ricostruire denti esattamente
uguali a quelli naturali in caso, per esempio, di perdita di denti in seguito a traumi.
In pratica, lo scanner permette di digitalizzare il cavo orale, semplificando il lavoro del dentista e offrendo al paziente una diagnosi più accurata e meno invasiva.
Differenza tra impronta tradizionale e impronta digitale
Le impronte tradizionali venivano realizzate con cucchiai e materiali a base di siliconi, polieteri o alginati, da tenere in bocca per diversi minuti. Oltre al disagio, questo metodo era soggetto a errori dovuti a movimenti involontari o alla deformazione del materiale.
L’impronta digitale, invece, è immediata e priva di imprecisioni. Le immagini vengono acquisite in pochi secondi e il modello 3D è pronto per essere utilizzato o inviato immediatamente al laboratorio. Questo riduce notevolmente i tempi e la necessità di stoccaggi o di spostamenti fisici dei modelli dallo studio odontoiatrico al laboratorio odontotecnico. Inoltre, lo scanner consente di archiviare le scansioni nel software del paziente e confrontarle nel tempo per monitorare cambiamenti dentali o gengivali.
Presso Studio Rao, il nostro team utilizza scanner di ultima generazione per garantire acquisizioni di massima precisione e comfort, in linea con gli standard dell’odontoiatria digitale più avanzata.
Quali vantaggi offre lo scanner intraorale per il paziente
Per il paziente, i vantaggi sono evidenti fin dal primo utilizzo: niente più paste fastidiose, tempi lunghi o riflesso faringeo. La sensazione è simile a una semplice fotografia in movimento.
In particolare, lo scanner garantisce:
- comfort e assenza di dolore o pressione;
- maggiore igiene, perché non servono materiali da contatto;
- tempi più rapidi nella visita e nei trattamenti;
- risultati immediati e verificabili sul monitor;
- comunicazione più chiara con il dentista, che può analizzare e
mostrare in tempo reale le aree da trattare. - Comunicazione più chiara con il laboratorio odontotecnico
Molti pazienti trovano l’esperienza sorprendentemente piacevole rispetto alle impronte classiche e più simile a un controllo che a una procedura odontoiatrica.
Perché lo scanner intraorale è utile anche per il dentista
Dal punto di vista clinico, lo scanner offre un’enorme precisione di acquisizione e riduce al minimo il margine d’errore. Il dentista può così pianificare i trattamenti con maggiore affidabilità, ottimizzando tempi e costi.
Il modello digitale 3D, esportabile in formato STL, può essere integrato con software CAD/CAM e sistemi di stampa 3D, per realizzare protesi e dispositivi su misura con una precisione micrometrica.
Questo significa meno appuntamenti per il paziente e risultati estetici e funzionali perfettamente calibrati.
Scanner intraorale e TAC 3D: quando si usano insieme
La combinazione tra scanner intraorale e TAC 3D (Cone Beam) rappresenta oggi il massimo della diagnostica digitale. Mentre lo scanner cattura la forma e la superficie dei denti, la TAC fornisce informazioni volumetriche su tessuti duri quali ossa ,radici e strutture anatomiche e tessuti molli come lingua e gengive.
Unendo le due immagini nel software di pianificazione, il dentista ottiene una visione completa del caso clinico e può simulare virtualmente l’intervento prima di eseguirlo. È una garanzia di sicurezza e precisione, in conservativa e endodonzia ma soprattutto in implantologia e ortodonzia.
Quanto costa una scansione intraorale e quando è consigliata
Il costo di una scansione intraorale varia in base al tipo di trattamento, ma è generalmente contenuto e spesso incluso nella visita di controllo o nel piano terapeutico.
È consigliata in tutti i casi in cui serva un’impronta precisa o una valutazione completa della bocca, prima di un impianto, di una protesi, di faccette estetiche o di apparecchi ortodontici.
Nel nostro studio utilizziamo scanner di ultima generazione che offrono immagini ad altissima definizione, leggerezza del dispositivo e una modalità “plug and play” per scansioni rapide e senza errori.
Domande frequenti
Lo scanner intraorale è doloroso o fastidioso?
No, è completamente indolore. Il dispositivo è piccolo e non provoca nausea né riflesso faringeo.
Quanto dura una scansione digitale completa?
In media da 2 a 5 minuti, a seconda della tecnologia utilizzata e del numero di denti da acquisire.
È sicuro per bambini o donne in gravidanza?
Sì. Lo scanner non emette radiazioni e può essere utilizzato su tutti i pazienti senza controindicazioni.
Serve la radiografia insieme alla scansione 3D?
Solo se il dentista deve valutare strutture interne come radici o osso. In questo caso, lo scanner viene integrato con una TAC 3D.
Conclusioni
Lo scanner intraorale rappresenta una vera rivoluzione nel mondo dell’odontoiatria digitale. Offre più comfort per il paziente, maggiore precisione per il dentista e tempi di lavoro ridotti.
Scegliere uno studio che utilizza queste tecnologie significa affidarsi a un approccio moderno, sicuro e personalizzato.
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Contenuto revisionato e approvato dallo Staff Medico di Studio Rao